Avis sponsor della passione sportiva
Avis continua ad essere presente a grandi eventi sportivi. Dopo i Mondiali di nuoto ora segue un altro genere sportivo con la mezza maratona.
Infatti quest’anno Avis è sponsor della più famosa mezza maratona d’Italia, la Roma–Ostia in programma domenica 28 febbraio. Leggi tutto
Tempi Moderni
I simboli della contemporaneità sono molti e diversificati: la catena di montaggio, un certo tipo di benessere più allargato, dieta più variegata ma…il suono della modernità è uno: il rombo del motore di un’auto.
Senza scomodare gli autori di inizio del secolo scorso basta rifarci alla nostra esperienza quotidiana. L’auto ha cambiato il nostro modo di concepire il tempo e lo spazio, i nostri desideri e quindi l’immaginario
A Padova da venerdì 23 sabato 24 e domenica 25 ottobre si terrà il Salone di Auto e Moto d’Epoca, un luogo dove vivere una passione collettiva.
E tra immaginario e numeri c’è sempre un messo!
Il Salone della città del Palladio è giunto alla sua la 26°edizione, 11 padiglioni, 90.000mq espositivi, ed oltre 2000 veicoli in esposizione di cui 1.200 in vendita, 60.000 visitatori previsti che si lasceranno sedurre dalle tre sezioni.
La prima dedicata alle case automobilistiche e relativi club e scuderie; la seconda a commercianti e restauratori e la terza, non meno importante, alla ricambistica d’epoca. Un luogo di passioni, ricordi ma anche di affari, l’auto d’epoca è considerata da molti un ottimo investimento che può acquistare valore con il tempo.
Chi ha mai detto che passioni e affari siano due fattori inconciliabili?
Come arrivare:
In auto
Da sud: Autostrada Bologna – Padova (A13) uscita a Padova Sud e poi seguire le indicazioni per la fiera. Da nord : Autostrada Venezia – Milano (A4) uscita Padova Ovest e seguite indicazioni per la fiera.Autostrada Venezia – Milano (A4) uscite a Padova Est e seguite le indicazioni per la fiera.
Aereo più auto: L’aeroporto più vicino è il Marco Polo di Venezia e poi seguire le indicazioni autostradali indicate per raggiungere Padova e quindi la Fiera.
Il Motor Show in versione sportiva
L’organizzazione del Motorshow 2009 è a dir poco travagliata ed una data di svolta sarebbe dovuta essere l’8 ottobre, con la riunione della Unrae, l’associazione delle Case straniere. Invece non è servito nemmeno aspettare questa data per conoscere le sorti della principale manifestazione motoristica del nostro Paese.
Dopo la recente comunicazione della Fiat di una sua assenza alla manifestazione, il promoter ha contattato le principali casa automobilistiche straniere per conoscere, anche in via preliminare, le loro ipotesi di partecipazione. Dopo aver riscontato una fortissima indecisione da parte delle principali case, ha deciso di rompere gli indugi e comunicare quale sarà il futuro prossimo della manifestazione.
Il primo dato è che il Motorshor 2009 si farà e resterà a Bologna. È comunque un segnale forte, importante per dare continuità anche in un anno veramente molto difficile per tutto il settore.
La seconda notizia riguarda il calendario, che prevede un’edizione più corta delle precedenti, da venerdi 4 a martedi 8 dicembre: un solo weekend ma sempre la possibilità di sfruttare il ponte dell’Immacolata Concezione.
La terza, forse quella più importante, sono i contenuti della manifestazione. La mancanza quasi totale, se non ci saranno notizie dell’ultima ora, dell’esposizione delle case automobilistiche, ha portato gli organizzatori a dare un taglio totalmente sportivo all’evento. Grande spazio alle gare quindi, alla Ferrari con un giorno dedicato e ad altre manifestazioni che tenteranno di coinvolgere gli spettatori dal punto di vista emozionale.
Riuscirà il Motorshow nell’intento di scaldare i cuori di tutti gli appassionati anche quest’anno? Saremo qui a raccontarvelo.
La nostra Kim
Nella sua patria, il Belgio, Kim Clijsters non è chiamata per cognome ma semplicemente la “nostra” Kim.
Oggi, vedendo le foto della sua vittoria agli US Open anche a molti di noi viene spontaneo dire la “nostra” Kim.
Classe 1983 , Kim si ritira dal tennis agonistico nel 2007, si ritira, pur essendo la numero uno e a soli 24 anni con un annuncio sul sito e le sue foto in stile Fila, stile scelto di nuovo oggi.
Si ritira per seguire da vicino la malattia del padre, si ritira per avere una sua famiglia e la sua bambina, Jada; si ritira affermando così di essere una persona oltre che un’atleta; si ritira per continuare ad essere quello che è sempre stata, una numero uno.
Invitata agli US Open dagli organizzatori, riesce nell’impossibile: combatte per ogni punto come una fiera, batte le due WIlliams, arriva ai quarti e poi la finale è vinta nettamente.
Una storia che sa di “buono“, uno degli esempi che rimaranno nella storia dello sport e anche e soprattutto, per tutti noi, un esempio di vita.
Per chiunque abbia messo, almeno una volta e seriamente, se stesso e i suoi affetti prima del lavoro; per chi non smette mai di lottare in qualsiasi situazione o comunque si mette alla prova; per chi è donna e sceglie di diventare madre con coscienza e poi di riprendersi il suo ruolo di persona anche singola, per chi vive ogni giorno con entusiasmo e per tutti quelli che si sono commosi vedendo una mamma porgere la Coppa alla figlia e con quel gesto porgerle anche il futuro, la speranza o dirle anche un semplice “grazie“.
Si dice spesso che questa è un’epoca che non ha eroi, ma è bello essere contraddetti: vedere una partita, tifare, guardare con orgoglio e riconoscere la parte migliore di se stessi nella “nostra Kim“.
Una montagna di storia
Già dalla composizione la Montagna Regina svela la sua unicità: ha in sè parte del mistero del mare e della forza del vulcano. Con i suoi con i suoi 3343 metri sul livello del mare, i suoi ghiacciai, la sua indiscutibile maestà e bellezza è stata fin dai tempi più lontani quasi un’incarnazione della frase rivolta a Dante da Ulisse nella Divina Commedia
(Inferno, Canto XXVI vv. 119-120) : “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”.
La Montagna è lì e lancia la sua sfida; in molti l’hanno raccolta il primo nome è quello del sacerdote Don Giuseppe Terza che nel 1802 arrivò a 2900 metri; ma passarono altri 62 anni prima che l’alpinista viennese Paul Ghromann, con l’ausilio indispensabile di due guide locali, riuscì a raggiungere la vetta de La Marmolada nel mese di settembre.
Da allora in poi gli esploratori si moltiplicarono per godere della vista unica che abbraccia tutte le Dolomiti, i grandi ghiacciai, la pianura che si estende dalla Lombardia fino al Friuli e infine sino alle montagne svizzere.
Luogo di ricordi, come testimonia il museo più alto d’Europa, situato a quota 2950 metri nella stazione funiviaria di Serauta ai bordi del ghiacciaio. Museo dedicato alla Prima Guerra Mondiale e nello specifico proprio alla Montagna Regina palcoscenico dell’estenuante conflitto tra Italia e Austria: da foto, alle divise, diari, fino alla mappa della “Citta’ fra i ghiacci” o La Eisstadt una rete di circa 8 Km dove piu’ di 200 soldati austriaci potevano rifugiarsi nella strategica rete sotterranea.
E oltre la vetta ci sono numerosi punti di attrazione: esistono altre montagne che meritano una visita: ad esempio il Gran Vernel a 3210 metri, il Sasso Vernale a 3058 metri, la Cima dell’Uomo a 3003 metri o il Collac’ (2715 m). I limiti del gruppo sono dati dal Passo San Pellegrino (1918 m, Catena di Bocche), dalla Valle San Pellegrino fino a Moèna, dalla Val di Fassa fino al Passo Pordoi (2209 m, Sella), dalla Val Cordevole fino a Cencenighe Agordino e dalla Valle del Biois fino al Passo San Pellegrino.
Seguite le vostra sete di conoscenza e alzate gli occhi al cielo verso la Regina.
E uscimmo a riveder le stelle!
Osservare in silenzio la bellezza, ci sono luoghi che permettono questo lusso.
A Madonna di Campiglio, la capacità sensoriali si risvegliano e tutto può diventare una nuova scoperta.
Il cielo: quante volte guardiamo distratti con il naso all’insù ma con dentro una piccola meraviglia che brilla e curiosità sopita.
Ci sono almeno due motivi per dirigersi verso Madonna di Campiglio in questi giorni di estate.
Il primo sicuramente sono le Settimane astronomiche, fino al 7 settembre, entrerrete in contatto con il cosmo e non solo. Guide speciali saranno grandi esperti preesso il Dolomiti Astronomical Observatory diretto dal Dr. Matteo Maturi (Institute of Theoretical Astrophysics, Heidelberg).
Potrete avvicinarvi al cielo grazie al telescopio robotizzato RC400 o nel pomeriggio osservare la natura toccandola quasi con mano.
E ancora potrete condurre la vostra esperienza da soli poichè l’osservatorio mette a disposizione il telscopio per farvi esplorare in completa libertá. Un’occasione magica per chi ama il cielo, per chi è ancora curioso, per chi non smette mai di cercare motivi per rendere la vita più intensa.
E per i più piccoli è pronta un’avventura altrettanto entusiasmante: dal 21 giugno al 6 settembre parte una settimana all’insegna dell’avventura nel cuore del Parco Naturale Adamello Brenta.
Per i bambini dai 7 ai 10 anni sarà un’esperienza indimenticabile: con istruttori qualificati potranno godersi escursioni in compagnia delle guide alpine, il “dog- trekking”, ossia una giornata tra le montagne insieme a dei cani husky con istruttore, un indimenticabile percorso tra ponti tibetani, pendoli, traversate tirolesi in un canyon alpino, accompagnati dalle guide alpine e anche imparare a muoversi con la sola bussola nel Parco.
E se tutto questo non vi basta… alzate gli occhi al cielo ma osservate davvero stavolta e sarete pronti a partire!
Per maggiori informazioni:
Dolomiti Astronomical Observatory
c/o Hotel Carlo Magno Zeledria, Madonna di Campiglio
Tel. 0465-441010
info@hotelcarlomagno.com
Per la settimana “Grandi Avventure per piccoli uomini”:
Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio
Tel. 0465 447501





