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26/08 2009

L’Arte e i suoi volti

I Colori dell'arte in festa

I Colori dell'arte in festa

Che cosa sia Arte è una domanda complessa ma anche una sfida interessante e un modo per mettersi alla prova con se stessi innanzitutto.

Dal 28 agosto al 6 settembre presso il Parco XXV novembre, detto anche Parco Rosa di Ostia, avrà luogo una manifestazione promossa dal Comune di Roma e dal Municipio RM XIII, dove l’Arte avrà modo di spaziare, divertire, insegnare, giocare e far sognare.

La direzione aristica è stata affidata alla Compagnia del Beau, giovane e importante realtà del mondo del teatro, e poi musica, danza, arti visive, le immortali arti circensi, animazioni per bambini e anche giochi di carte…tutto questo è ” I Colori dell’arte in festa”.

E lì dove c’è partecipazione, leggerezza, e scoperta non poteva mancare Avis che sarà presente con il suo colorato furgone e poi per tutti voi: uno sconto del 50% sulla sottoscrizione di Carte Club fatte presso l’ufficio Avis di Ostia, fino al 25 settembre, sconti su noleggio furgoni, sulle tariffe week end vetture, sulle tariffe mensili vetture, sempre presso l’ufficio Avis di Ostia.

Non perdere l’occasione di seguire i diversi corsi gratuiti che si svolgeranno durante la manifestazione, sorseggia una bibita al tramonto e mettiti alla ricerca dell’artista che abita in ognuno di noi e poi portalo in giro con Avis! il mondo è il tuo palcoscenico.

Informazioni utili: ingresso libero a tutte le attività e spettacoli. Per le attività di laboratorio e i corsi gratuiti per bambini, ragazzi e adulti è gradita la prenotazione presso la reception.

Come arrivare:

In auto: Ostia Lido si trova a pochi minuti dal Grande Raccordo Anulare e dall’aeroporto di Fiumicino, puoi raggiungerla principalmente da una delle seguenti strade: Via del Mare, Autostrada Roma Fiumicino, Via Cristoforo Colombo.

In aereo: l’aeroporto Leonardo da Vinci si trova a Fiumicino a 10 minuti di macchina da Ostia.

In treno: si arriva alla stazione Termini, da lì per raggiungere Ostia è necessario prendere la metro della Linea B e scendere alla fermata Piramide da cui partono i treni della Roma – Lido.

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20/08 2009

E che Whale watching sia

whale watching

whale watching

No, non è l’ennesimo nome per perdere 3 chili in 2 giorni per la prova costume; e neanche una nuova e rara specie da salvare.
Oggi vi raccontiamo una storia, una bella storia dove il mercato incontra il rispetto della natura. E non è cosa da tutti giorni… Dal capitano Achab, ai pescatori giapponesi, a quelli delle Azzorre l’obiettivo è sempre stato quello: la balena.
Balena o cetaceo, piccola o grande, l’importante era procurarsi il grasso, una volta, trasformato in olio per lampade, e ogni altra parte era preziosa, dalle famose “stecche di balena”, che diventavano sinuosi corsetti, all’olio del capodoglio, usato per i profumi.
Nel 2009 il fine principale della caccia è la carne, amata soprattutto in: Giappone, l’Islanda, parte degli Stati Uniti nel Canada.
Ma… oggi c’è un ma! Oggi proteggere i cetacei è più redditizio che ucciderli: secondo un rapporto della Commissione internazionale per la caccia ai cetacei, la International Whaling Commission, il giro d’affari legato al fascino che possono esercitare sugli amanti della natura queste enormi e meravigliose apparenze vale di più del traffico della carne.. Il “whale watching“, ovvero occhialini alla mano e via su barche e gommoni a cercare cetacei, frutta circa due miliardi di dollari l’anno in tutto il mondo, cifra superiore al fatturato medio della loro caccia.
Non la chiamereste una storia a lieto fine?
E se ne avete voglia cliccate su www.whalewatchliguria.it

la Liguria e Avis vi aspettano!

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14/08 2009

Lisbon stories

LisbonaDue giorni sono appena sufficienti per iniziare a colorarsi della luce di Lisbona. Due giorni sono anche il tempo sufficiente per decidere di tornare appena possibile.

Il regista Wim Wenders nella sua ”Lisbon story” racconta la città attraverso le immagini ma soprattutto i suoni: i tram che si muovono maestosi e carichi di facce, la melodia della lingua portoghese, il correre dei bambini, i rumori del mercato.
C’è poi la Lisbona di Ferdinando Pessoa, il più grande scrittore e poeta portoghese del secolo scorso, le sue strade, i suoi caffè, la sua casa, la sua Lisbona resa universale attraverso le sue parole, una città simbolo di bellezza e inquietudine.
C’è la Lisbona dell’imponente estuario del fiume Tago che si butta nell’oceano e va incontro a tutto ciò che è “altro” da sempre.
C’è la Lisbona ei vicoli del quartiere arabo dell’Alfama, dove i tram passano appena a ridosso dei muri, quella del Fado, del Castello di Joao I e dei tetti rossi, e della magnifica “La Praca do Comercio”.
E poi gli “elevador” che collegano la “città baixa” ai suoi 7 colli; la città del baccalà cucinato i 365 modi differenti e delle “tasche”: piccoli luoghi dove si mangia alla portoghese.
E vi basteranno due giorni anche per avere la vostra Lisbona, simile alle altre ma uguale a nessun’altra.

In aereo – L’aeroporto di Lisbona è collegato con le principali città italiane ed è raggiungibile anche con voli low cost.
In auto – all’ufficio Avis direttamente in aeroporto, potete trovare altri sei ufici Avis distribuiti per tutta Lisbona.

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8/08 2009

Attenti a noi!

lemure

lemure

Valigie fatte…sì! Documenti presi. Gas chiuso…caricabatterie preso e …puoi dimenticarti di loro?
Sì loro: che sia cane gatto, entrambi o altro… i tuoi compagni di viaggio hanno bisogno di te. Ora!
Cliniche o amici certo, ma anche ristoranti, hotel e Bed&Breakfast: sono ormai molte le strutture attrezzate per ospitare i nostri animali.
Anche prima del viaggio nulla va lasciato al caso perché un cane ha esigenze, ritmi diversi rispetto ad un gatto.
Comunque prima di partire ricorda:

  • libretto sanitario: fondamentale per qualsiasi evenienza;
  • medicinali: prepara un kit pronto per l’uso;
  • cibo: prima della partenza fai una scorta del suo consueto cibo e naturalmente acqua.

E ora allacciate le cinture e pronti all’avventura! Altrimenti dovrai vedertela con loro…

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4/08 2009

Il popolo del vento

Il popolo del vento

Il popolo del vento

No, non è un’antica tribù indiana ma chi viaggia con la passione del mare e del vento.
Tavola da surf e la passione per il mare è il comune denominatore unico, con cercatori di vento seduti pazientemente sulla spiaggia: sveglia presto, qualche sacrificio, tutto ripagato da un attimo magico, dall’onda perfetta o dalla magia del vento.
Una tribù che ha i suoi luoghi, conosce perfettamente le condizioni meteorologiche e si muove di continuo.
E non c’è bisogno di andare dall’altra parte del mondo: in Italia esistono molte località estive perfette da un punto di vista ambientale e che hanno a disposizione tutti i servizi per il divertimento. Scegli latua auto Avis più adatta e Stay in Italy!

Dove andare
Alcuni consigli per i surfisti: in Liguria provate a Ventimiglia, Sanremo, Alassio, Pietra Ligure, Varrazze, e Levanto; scendendo verso la Toscana vi aspetta la costa tra Forte dei marmi e Viareggio ma anche Ansedonia e l’Isola d’Elba; ma anche a nord e sud di Roma le onde corrono da Santa Marinella, Fregene, Fiumicino e Civitavecchia e mentre a sud di Roma ti aspettano Anzio, Nettuno, Sperlonga, Sabaudia, San Felice Circeo e poi Gaeta dove le onde possono superare anche i due metri e mezzo!

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26/06 2009

Le Dolomiti patrimonio dell’umanità

Le Dolomiti

Le Dolomiti

Grande festa per le nostre care Dolomiti, da oggi patrimonio dell’umanità! Lo ha deciso l’Unesco, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, durante una sessione del World Heritage Committee a Siviglia, decretandolo con l’unanimità dei 21 membri. Con l’iscrizione delle Dolomiti, i siti Unesco italiani diventano 44.
La 33esima sessione del “committee” si è aperta a Siviglia lo scorso 22 giugno e terminerà il 30 di questo mese. Durante i lavori, il presidente Maria Jésus San Segundo, ambasciatore e delegato permanente della Spagna presso l’organizzazione, si occuperà di verificare lo stato di conservazione di 21 aree dell’Unesco World Heritage e di valutare la candidatura di altre 27 aree, tra siti naturali e culturali.
La candidatura delle Dolomiti era arrivata in Spagna forte del parere positivo espresso nelle scorse settimane dall’Iucn (l’Unione mondiale per la conservazione della natura), l’organismo internazionale incaricato di esaminare in prima istanza e candidature dei beni naturali Unesco. Sinora in Italia il riconoscimento come bene naturale era stato assegnato solo alle Isole Eolie.
L’Unesco si è dunque arricchito dei nove gruppi dolomitici per un’estensione complessiva di 142 mila ettari, cui si aggiungono altri 85 mila ettari di “aree cuscinetto”, per un totale di 231 mila ettari, suddivisi tra le province di Trento, Bolzano, Belluno, Pordenone e Udine.
Solo ad elencare le aree che rientrano in questo riconoscimento, è difficile non condividerne la valenza: il gruppo formato da Pelmo e Croda da Lago, situati in Veneto, tra Cadore, Zoldano e Ampezzano; il massiccio della Marmolada, la cima più alta delle Dolomiti (3.343 metri) e il ghiacciaio più significativo; il gruppo formato dalle Pale di San Martino, Pale di San Lucano e Dolomiti Bellunesi; il gruppo formato dalle Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave; le Dolomiti Settentrionali, situate fra Alto Adige e Veneto e comprendenti i frastagliati Cadini, le candide Dolomiti di Sesto, le austere Dolomiti d’Ampezzo, le lunari Dolomiti di Fanes, Senes e Braies; il gruppo Puez-Odle, splendido parco naturale; il gruppo formato dallo Sciliar, dal Catinaccio e dal Latemar, a cavallo fra Alto Adige e Trentino; le Dolomiti di Brenta, le più occidentali, dove vive ancora l’orso bruno; il Rio delle Foglie, uno straordinario canyon, unico al mondo, le cui stratificazioni rocciose dei più diversi colori e gli innumerevoli fossili di animali preistorici permettono di leggere come in un libro aperto la storia geologica della Terra.

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