DS una sigla che fa sobbalzare i cuori a più generazioni: detta dai prosaici lo “squalo” e dagli amanti “un pesce a quattro ruote” come la definì Flaminio Bertone lo scultore italiano cui si deve la “Désirée Special” insieme all’ingegnere André Lefrévre. Una scultura in cui hanno “cacciato dentro” un motore.
La nuova DS3 si chiama invece “Different Spirit” e come la Casa Automobilistica afferma: “Noi non facciamo restrostile”. Quindi ci troviamo di fronte ad un’auto che seduce con effetti retrò: una linea di produzione autonoma; il montante centrale a pinna e 224 combinazioni tra colori, accessori e decori; volante in pelle e alluminio ma… è un’altra cosa.
L’innovazione di cui si fa portatrice la nuova DS3 è l’unico punto di reale contatto per il resto: motore da 1.4 VTI 90 cv fino a 1.6 turbo a benzina THP da 155 cv; sei marce di cu le prime tre corte.
Basterà a costruire i “ricordi di domani”? Intanto un nuovo mito si dice in arrivo la nuova 2CV. Quando? Le vere Dive si fanno attendere!