Dopo aver presentato a novembre il piano industriale della neo acquisita Crysler, per Sergio Marchionne è arrivata l’ora di parlare di Fiat, del suo sviluppo e della presenza in Italia.
L’occasione è la riunione tenutasi a Palazzo Chigi con Governo e sindacati, un passaggio importante della strategia Fiat soprattutto dopo le tante voci di chiusura di alcuni stabilimenti in Italia o il ridimensionamento dei marchi.
Come è nel suo stile, Marchionne con tono pacato ma deciso annuncia anche per Fiat obiettivi estremamente ambiziosi che prevedono investimenti per 8 miliardi di euro nei prossimi due anni soltanto nel nostro Paese anche se dichiara “Abbiamo progetti ambiziosi, quello più importante è conciliare costi industriali con responsabilità sociale: il puro calcolo economico avrebbe conseguenze dolorose che nessuno vuole. Un’attenzione esclusiva al sociale condurrebbe tuttavia alla scomparsa dell’azienda“.
Marchionne conferma che il contesto per il mercato dell’auto continua a essere sfavorevole e che Fiat intende contrastare questo andamento con il lancio di undici nuovi modelli, a partire dall’Alfa Giulietta, per arrivare alla nuova Panda e alla nuova Y.
L’amministratore delegato affronta poi lo spinoso problema degli stabilimenti italiani “C’è una forte disparità dei livelli di utilizzo della manodopera tra gli stabilimenti auto di Fiat italiani ed esteri“. Conferma quindi che nello stabilimento di Termini Imerese terminerà la produzione di auto dal 2011, motivando questa decisione con le “condizioni di svantaggio competitivo e le difficoltà strutturali” in cui il gruppo si trova a operare nel sito siciliano. La Fiat è pronta a discutere una “proposta di riconversione” sia con la Regione Sicilia che con gruppi privati.
Sono invece confermati i siti produttivi di Mirafiori, Melfi e Pomigliano, anche se per quest’ultimo sarà necessario fare un ulteriore sforzo per mantenerlo aperto, ad esempio spostando qui la produzione della nuova Panda.
Pubblicato in Motori
23/12 2009
Fiat tra costi industriali e responsabilità sociale
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