RSSRSS | Help
Pubblicato in Interviste, Sport
ARTICOLO 0 commenti
27/05 2009

Fratelli sincronizzati

Tommaso Marconi

Tommaso Marconi

Durante l’Urban Sport Village a Porta di Roma incontriamo Tommaso Marconi, che fa parte della famiglia Marconi di tuffatori. Insieme al fratello maggiore Nicola ha vinto la medaglia di bronzo di tuffi sincronizzati ai recenti campionati europei di Torino ed ora si preparano per l’evento dell’anno, i Mondiali di Roma.

Tommaso partiamo da una battuta: riuscite a provarla la piscina dei Mondiali di Roma?
Speriamo di si! In effetti la piscina sarà nuova anche per noi italiani, perché quella del sincro è stata spostata totalmente, quindi è come se fossimo in trasferta.

Quanta pressione per questi Mondiali in casa?
La pressione è tantissima, anche perché sappiamo di poter avere possibilità importanti. Ma sarà anche un’occasione unica, perché è fantastico avere il pubblico che fa il tifo come ai recenti Europei di Torino. Per noi sapere che già tutti i biglietti sono quasi esauriti è di grande importanza.
Per il risultato…noi dobbiamo pensare a fare il massimo, a non risparmiarci su nulla e ad avere fiducia nel nostro allenatore.

Chi saranno i concorrenti più temibili?
Credo che i cinesi faranno una gara da soli per l’oro, ma anche russi, americani ed ucraini sono ad altissimo livello. Come possibili sorprese ci sono gli inglesi ed i canadesi, quest’ultimi hanno cambiato di recente la coppia ma sono già molto in format.

Ci racconti il pre-gara di una manifestazione importante come Olimpiadi o Europei?
Il pre-gara inizia il giorno prima: facciamo un piccolo “warm-up” allo stesso orario della gara effettiva, in modo da provare nelle condizioni più simili possibili.
Poi si va a letto presto: anche se la notte è un po’ travagliata solitamente sono uno che dorme senza problemi.
Il giorno della gara andiamo in piscina un paio d’ore prima priviamo il trampolino e poi cerchiamo la concentrazione. Solitamente non facciamo molto riscaldamento o prove proprio per tenere tutte le energie per la competizione

Quale è il momento più duro prima di una competizione?
Un momento molto duro è quando sei lontano dall’evento, ad esempio dieci mesi prima, perché hai difficoltà a focalizzare le motivazioni per gli allenamenti duri.
Poi un altro momento durissimo è un mese prima, perché inizi a pensare alla tua forma e a quella dei tuoi avversari.

Quale è il problema principale nei tuffi sincronizzati?
In generale è avere la stessa tecnica di tuffo. In questo io e mio fratello Nicola siamo un po’ avvantaggiati, perché siamo molto simili come corporatura ed abbiamo lo stesso allenatore. Quindi dobbiamo pensare solo all’esecuzione del tuffo.

Da sportivo, cosa si può fare per lo sport in Italia?
Ci sono tanti aspetti da sistemare e curare, ma credo che il primo sia ricominciare a curare i giovanissimi, per creare poi un vivaio dal quale poter attingere per le nazionali. Un esempio dal mio sport: dopo di noi si rischia di avere un buco generazionale, con il rischio di avere dei risultati fra tanti anni.

* Campi obbligatori

  • Segui i commenti tramite iscrizione ai feed RSS 2.0. Inserisci liberamente il tuo commento, o trackback su questo sito web.

    Attualmente non ci sono commenti relativi all‘articolo "Fratelli sincronizzati".

  • Speciale Norvegia Speciale Norvegia