General Motors non vende più Opel!

By avisitalia | November 4, 2009 at 6:40 pm | No comments | News dal mondo Avis | Tags: , , , , , , , , , , , , , ,

General MotorsIl consiglio di amministrazione di General Motors ha comunicato di voler mantenere la proprietà del marchio Opel, rinunciando alla vendita della quota di maggioranza a Magna.

La notizia è tanto clamorosa quanto lo fu alcuni mesi fa l’annuncio che General Motors, per la crisi finanziaria mondiale, aveva intenzione di cedere lo storico marchio Opel.
La possibile vendita di Opel vide interessata anche Fiat, che aveva da poco completato l’operazione di acquisizione di Chrysler. Ma vide anche interessati i governi di diversi paesi: da quello tedesco preoccupato per i posti di lavoro, a quello italiano in supporto di Fiat, a quello russo che invece supportava la cordata facente capo a Magna.
Fu proprio Magna, tra lo stupore di tutti, a vincere la gara e ad assicurarsi la possibilità di acquisire Opel. Fin da subito però sono iniziate una serie di trattative serrate, per definire i dettagli dell’operazione, che prevedeva non solo un esborso economico ma anche la necessità di un piano industriale sostenibile.
Tutto fino a ieri, quando con sorpresa di tutti, General Motors ha fatto questo annuncio, motivandolo con il “miglior clima imprenditoriale degli ultimi mesi e all’importanza di Opel/Vauxhall nella strategia globale di GM”.
Ma non solo: l’amministratore delegato di GM, Fritz Henderson ha comunicato che “presenteremo a breve il nostro piano di ristrutturazione alla Germania e agli altri governi interessati e speriamo venga accolto favorevolmente“.
Il riferimento al governo tedesco è ovvio, poiché è stato il primo ad esporsi garantendo a GM un prestito di 1,5 miliardi di dollari per concludere l’operazione con Magna, il suo candidato preferito.
Questo cambio di strategia da parte di General Motors era stato preannunciato due settimane fa dal Wall Street Journal: agli ottimi risultati di vendita degli ultimi mesi si affianca anche la possibilità che la crescita sia maggiore grazie ai nuovi modelli lanciati. Il primo è stato la Insignia, auto dell’anno, seguito dalla nuova versione della storica Astra e successivamente dal restyling del monovolume Meriva, già un best seller.

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