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Pubblicato in Eventi, Motori
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9/03 2010

Il cavallino verde

Ferrari 599 IbridaForse non la guideremo mai ma il passo fatto con la presentazione della Ferrari 599 ibrida è importante per gli sviluppi tecnologici che avrà.L’aria sta realmente cambiando se Luca di Montezemolo, Presidente della Casa di Maranello, posa di fronte ad una Ferrari verde nei modi e non solo nel colore della carrozzeria: “È verde per quanto riguarda le emissioni nocive, ma è rossa per le prestazioni. Nasce per mostrare che la Ferrari è in grado di abbinare il rispetto per l’ambiente con il piacere della guida.La 599 è una granturismo dalle prestazioni eccezionali: nella versione ibrida riesce a migliorarsi ancora”.
La Ferrari mette a frutto le attività già esistenti in Formula Uno, a partire dal sistema Stop & Start consente di abbattere i consumi e le relative emissioni di CO2 del 6% raggiungendo il valore di grande rilievo di circa 280 gr/km.
L’introduzione di questo sistema garantisce un’istantanea risposta alla partenza passando dalla condizione di fermata a quella di marcia in soli 230 mille secondi, un tempo che rende impercettibile per il pilota la fase di riaccensione.
La meccanica poi prende vita attraverso il Kers, introdotto l’anno scorso nel regolamento della Formula Uno, cioè un dispositivo che immagazzina l’energia dalle frenate delle monoposto e poi la rilascia dando per un breve periodo una forte spinta. Così la 599 ibrida può fare anche tratti brevi solo mossa dell’elettromotore a emissioni praticamente zero. E se si desiderano prestazioni, è sufficiente schiacciare il pedale per avere a disposizione entrambi i motori, con quello elettrico che diventa un acceleratore per avere più cavalli, più velocità e più potenza.
L’architettura dell’auto concorre a mantenere le massime prestazioni: il posizionamento delle batterie sotto il pianale, consente di abbassare il baricentro accentuando la sportività, non a caso la Ferrari 599 ibrida, è stata esposta in modo inclinato, il motore elettrico è particolarmente compatto così la vettura mantiene inalterati gli spazi sia dell’abitacolo che del vano bagagli.
Tutte queste accortezze rendono la versione ibrida più scattante di quella tradizionale e non è solo un progetto destinato a fare passerella al Salone di Ginevra ma una vera e propria dichiarazione d’intenti che si prefigge di sfruttare le soluzioni fin qui ideate installandole su tutte le future Ferrari, 12 o 8 cilindri.

* Campi obbligatori

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