Non è un nuovo modello, ma ci sono due grandi novità che Alfa presenta sulla MiTo, presente nella flotta Avis, in occasione del Salone di Ginevra. La prima novità il cambio “Alfa TCT”, una trasmissione automatica con doppia frizione a secco che cerca il connubio tra un confort di guida elevato e sensazioni sportive superiori rispetto a quelle offerte dai cambi automatici convenzionali. La ricerca di una maggiore efficienza va di pari passo con la riduzione dei consumi, per questo su Alfa Mito il nuovo dispositivo è abbinato al sistema Start&Stop in modo da contenere al massimo il livello di consumi ed emissioni di CO2.
La seconda grande novità della MiTo è il “Blue&Me–TomTom”, l’ultima evoluzione del Blue&Me: è un sistema di infotainment completamente integrato che permette di gestire, attraverso un pratico touch-screen a colori, telefono, navigazione e tutte le informazioni necessarie alla guida. Il dispositivo è frutto di una partnership tra Fiat Group Automobiles e TomTom, leader in Europa nella navigazione portatile e si integra con la vettura grazie al sistema Blue&Me sviluppato in collaborazione con Magneti Marelli.
Al Salone di Ginevra la MiTo è esposta in due versioni: la prima è la Distinctive 1.4 MultiAir Turbobenzina da 135 CV, dotata di cambio automatico “Alfa TCT” e del navigatore portatile “Blue&Me–TomTom” del quale abbiamo già parlato.
La seconda versione è un’esclusiva MiTo Quadrifoglio Verde, equipaggiata con il potente 1.4 MultiAir Turbobenzina da 170 CV: è un simbolo storico del brand che oggi viene riletto in chiave moderna interpretando una nuova concezione di sportività che abbina il massimo piacere di guida con la maggiore sensibilità ambientale, come dimostrano il rapporto peso/potenza (6,7 kg/cv), a garanzia di un’agilità da primato, nonché la potenza specifica di 124 cv/litro, vero e proprio record in questa categoria.
Questa versione è particolarmente indirizzata alla riduzione dei consumi e delle emissioni: il 1.4 MultiAir Turbobenzina da 170 CV fa registrare 139 g/km di CO2 e 4,8 l/100Km nel ciclo extraurbano: sono parametri più vicini a quelli di un’utilitaria piuttosto che ad una sportiva compatta che passa da 0 a 100 Km/h in poco più di 7 secondi.




