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14/08 2009

Lisbon stories

LisbonaDue giorni sono appena sufficienti per iniziare a colorarsi della luce di Lisbona. Due giorni sono anche il tempo sufficiente per decidere di tornare appena possibile.

Il regista Wim Wenders nella sua ”Lisbon story” racconta la città attraverso le immagini ma soprattutto i suoni: i tram che si muovono maestosi e carichi di facce, la melodia della lingua portoghese, il correre dei bambini, i rumori del mercato.
C’è poi la Lisbona di Ferdinando Pessoa, il più grande scrittore e poeta portoghese del secolo scorso, le sue strade, i suoi caffè, la sua casa, la sua Lisbona resa universale attraverso le sue parole, una città simbolo di bellezza e inquietudine.
C’è la Lisbona dell’imponente estuario del fiume Tago che si butta nell’oceano e va incontro a tutto ciò che è “altro” da sempre.
C’è la Lisbona ei vicoli del quartiere arabo dell’Alfama, dove i tram passano appena a ridosso dei muri, quella del Fado, del Castello di Joao I e dei tetti rossi, e della magnifica “La Praca do Comercio”.
E poi gli “elevador” che collegano la “città baixa” ai suoi 7 colli; la città del baccalà cucinato i 365 modi differenti e delle “tasche”: piccoli luoghi dove si mangia alla portoghese.
E vi basteranno due giorni anche per avere la vostra Lisbona, simile alle altre ma uguale a nessun’altra.

In aereo – L’aeroporto di Lisbona è collegato con le principali città italiane ed è raggiungibile anche con voli low cost.
In auto – all’ufficio Avis direttamente in aeroporto, potete trovare altri sei ufici Avis distribuiti per tutta Lisbona.

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