La Marmolada è conosciuta come la Montagna Regina, già nella sua composizione geologica racconta qualcosa della sua unicità; una Montagna che ha in sè parte del mistero del mare e della forza del vulcano. Con i suoi 3343 metri sul livello del mare, i suoi ghiacciai, la sua indiscutibile maestà e bellezza è stata fin dai tempi più lontani quasi l’immagine della montagna e delle sue avventure, delle passioni legate a questo mondo fatto di neve e roccia.
La provincia di Belluno e la provincia di Trento accolgono le tante storie di questa unica montagna, che puoi scoprire a bordo della tua auto Avis e vivere le tue vacanze sulla neve.
La Montagna è lì e lancia la sua sfida; in molti l’hanno raccolta il primo nome è quello del sacerdote Don Giuseppe Terza che nel 1802 arrivò a 2900 metri; ma passarono altri 62 anni prima che l’alpinista viennese Paul Ghromann, con l’ausilio indispensabile di due guide locali, riuscì a raggiungere la vetta de La Marmolada nel mese di settembre.
Da allora in poi gli esploratori si moltiplicarono per godere della vista unica che abbraccia tutte le Dolomiti, i grandi ghiacciai, la pianura che si estende dalla Lombardia fino al Friuli e infine sino alle montagne svizzere.
Luogo di ricordi, come testimonia il museo più alto d’Europa, situato a quota 2950 metri nella stazione funiviaria di Serauta ai bordi del ghiacciaio. Museo dedicato alla Prima Guerra Mondiale e nello specifico proprio alla Montagna Regina palcoscenico dell’estenuante conflitto tra Italia e Austria: da foto, alle divise, diari, fino alla mappa della “Citta’ fra i ghiacci” o La Eisstadt una rete di circa 8 Km dove piu’ di 200 soldati austriaci potevano rifugiarsi nella strategica rete sotterranea. E oltre la vetta ci sono numerosi punti di attrazione: esistono altre montagne che meritano una visita: ad esempio il Gran Vernel a 3210 metri, il Sasso Vernale a 3058 metri, la Cima dell’Uomo a 3003 metri o il Collac’ (2715 m). I limiti del gruppo sono dati dal Passo San Pellegrino (1918 m, Catena di Bocche), dalla Valle San Pellegrino fino a Moèna, dalla Val di Fassa fino al Passo Pordoi (2209 m, Sella), dalla Val Cordevole fino a Cencenighe Agordino e dalla Valle del Biois fino al Passo San Pellegrino.