La nuova Megane come novità del momento ma anche tanti progetti per il prossimo futuro. Ne parliamo con Andrea Baracco direttore comunicazione Renault Italia.
La vostra novità di questo Motorshow è sicuramente la nuova Megane che si presenta con linee più tradizionali rispetto al passato.
Non le definirei più tradizionali ma più sexy e morbide, che rendono l’auto più tondeggiante. È un design coerente con le attuali tendenze.
La Megane è in un segmento di mercato affollatissimo, quali sono i suoi punti di forza?
Come appena detto, il design è moderno e sensuale e questo è il punto di forza esterno. Poi la sicurezza, sottolineando che abbiamo ottenuto 37 punti su 37, quindi il massimo, ai testi EuroNCAP. Infine l’ampia offerta di motori, che rende la Megane interessante per un pubblico molto vasto.
Ambiente: ci può introdurre la filosofia Zero Emissioni e la ZE Concept?
Esistono solo due tecnologie idonee all’obiettivo delle emissioni zero: l’idrogeno e l’elettrico.
L’idrogeno non potrà essere distribuito su larga scala prima di 15/20 anni, quindi per esclusione ci stiamo concentrando sull’energia elettrica, soluzione raggiungibile in tempi più stretti.
Ci siamo posti come obiettivo il 2011, anno nel quale inizieremo a commercializzare una gamma completa di veicoli elettrici, derivati dai modelli già in produzione. Invece nel 2012 contiamo di introdurre il primo modello concepito già dall’inizio a funzionamento elettrico.
Quindi il 2011 sarà la prossiam tappa di Renault verso un’auto “eco-compatibile”?
Renault ha già iniziato oggi con un programma che si chiama Eco2 e che include vetture che rispettano tre parametri: emettono meno di 140 Km diCo2, sono costruite all’interno di uno stabilimento certificato ISO 14001, e contengono ameno il 5% di materiali riciclabili.
Quindi possiamo dire che già oggi siamo orientati in questa direzione. Poi nel 2011 faremo un’ulteriore salto di qualità.
In questo Motorshow si vedono in giro molti modelli “fun”: è solo una moda o un modo per differenziarsi in questa crisi?
È una tendenza che è supportata anche dai nostri studi sulla società italiana, nella quale possiamo individuare come aree in crescita la net-society e la fun-society. È quindi necessario interagire con queste due tipologie di potenziali acquirenti andando ad offrire dei prodotti coerenti con le loro aspettative.
Sicuramente proporre modelli “divertenti” può essere anche un modo per sdrammatizzare questo momento.
Ci riferiamo ovviamente alla crisi economica mondiale.
Certamente dobbiamo tutti essere consapevoli di quello che sta accadendo, ma dobbiamo anche reagire e cogliere le opportunità che si presentano. Ad esempio per il nostro gruppo l’opportunità si chiama Dacia, diventata più riconoscibile sul mercato e che sta crescendo del 66%.
Ci sono soluzioni per affrontare questa situazione economica?
Crediamo che uno strumento sia la gamma, che deve essere sempre rinnovata per presentare modelli attraenti. Al momento Renault ha una gamma con una vita media di tre anni, quindi molto giovane.
Potete già svelare quale prossimo annuncio?
Anche il 2009 sarà un anno importante. Completeremo la gamma Megane con l’arrivo della nuova Scenic, ci sarà un restyling della Clio ed infine avremo la nuova Megane “race”, una macchina bella, potente e divertente che sicuramente emozionerà fin dalla sua presentazione a gennaio in contemporanea con la nuova Formula Uno.