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Pubblicato in Italia
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4/04 2009

Napoli sirena del Mediterraneo

Vista di Napoli

Vista del Golfo di Napoli

Nel suo primo insediamento di Partenope fu fondata tra il IX e l’VIII secolo a.C. e fu successivamente rifondata come Neapolis tra la fine del VI e l’inizio del V secolo a.C.
Da un punto di vista geografico, Napoli sorge al centro dell’omonimo golfo, dominato dal massiccio vulcanico del Vesuvio e delimitato ad est dalla penisola sorrentina con Punta Campanella, ad ovest dal golfo di Pozzuoli con Capo Miseno, a settentrione dalle appendici dell’Appenino Campano.
Nel corso della sua quasi trimillenaria storia Napoli è stata assoggettata a diversi regni e dominazioni, dalla Magna Grecia all’impero Romano ai bizantini, mantenendo sempre una posizione di assoluto rilievo. Una stratificazione che inizia dalla fondazione per abbracciare poi le maggiori civiltà di ogni periodo storico, che ne delineano i mille volti; Napoli è greca, romana, bizantina, normanna, sveva, francese, austriaca, spagnola, ma è soprattutto mediterranea, terra del mito che ha ispirato poeti e artisti di ogni genere.
Per far capire la visibilità della città, basti dire che attualmente nel mondo esistono oltre 20 città o aggregati urbani che si chiamano Napoli o con un nome derivato. Attualmente la città conta quasi un milione di abitanti, risultando una delle più popolose d’Italia.
Il suo tessuto urbano è un libro aperto, un compendio di storia ed arte intrecciate sullo scenario di chiese gotiche e romaniche, di decumani, di castelli, di mura greche che si affacciano ancora tra gli edifici dell’età barocca, dove il passato prossimo e remoto si mescolano in un’osmosi continua che si avverte chiara nelle sovrapposizioni degli spazi archeologici e nelle impossibili architetture del suo sottosuolo. Non a caso il suo vasto patrimonio artistico ed architettonico è tutelato dall’UNESCO, le cui commissioni hanno incluso dal 1995 il centro storico di Napoli tra i siti del patrimonio mondiale dell’umanità. La città di Napoli si è aggiudicata l’organizzazione del Forum Universale delle Culture 2013. A Napoli si trova Villa Rosebery, una delle tre residenze ufficiali della Presidenza della Repubblica.
Per chi si reca a Napoli gli itinerari possibili sono molti, al punto che tracciarne una mappa è piuttosto difficile. Forse il modo migliore per calarsi nell’atmosfera della città è ancora quello che ci suggerisce Goethe, girare per le strade e lasciare che sia la città stessa a guidarci attraverso il labirinto di vicoli del centro storico, un vero e proprio museo a cielo aperto. Per gli amanti dell’arte è imprescindibile una visita ai musei cittadini, quello Archeologico Nazionale, il più importante d’Europa, e il Museo e le Gallerie Nazionali di Capodimonte, con opere dal duecento al settecento e della collezione Farnese. Chi preferisce le atmosfere medievali non deve far altro che entrare nelle chiese del centro storico, Santa Chiara, San Domenico Maggiore e San Lorenzo, solo per citarne alcune. Di notte, come tutte le città mediterranee, Napoli si vive per le strade; Piazza del Gesù Nuovo è il punto di ritrovo degli universitari, con bar e locali di ogni genere. I giovani della “Napoli bene”, invece, preferiscono Piazza Amedeo e i bar della Riviera di Chiaia.

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