Nella sua patria, il Belgio, Kim Clijsters non è chiamata per cognome ma semplicemente la “nostra” Kim.
Oggi, vedendo le foto della sua vittoria agli US Open anche a molti di noi viene spontaneo dire la “nostra” Kim.
Classe 1983 , Kim si ritira dal tennis agonistico nel 2007, si ritira, pur essendo la numero uno e a soli 24 anni con un annuncio sul sito e le sue foto in stile Fila, stile scelto di nuovo oggi.
Si ritira per seguire da vicino la malattia del padre, si ritira per avere una sua famiglia e la sua bambina, Jada; si ritira affermando così di essere una persona oltre che un’atleta; si ritira per continuare ad essere quello che è sempre stata, una numero uno.
Invitata agli US Open dagli organizzatori, riesce nell’impossibile: combatte per ogni punto come una fiera, batte le due WIlliams, arriva ai quarti e poi la finale è vinta nettamente.
Una storia che sa di “buono“, uno degli esempi che rimaranno nella storia dello sport e anche e soprattutto, per tutti noi, un esempio di vita.
Per chiunque abbia messo, almeno una volta e seriamente, se stesso e i suoi affetti prima del lavoro; per chi non smette mai di lottare in qualsiasi situazione o comunque si mette alla prova; per chi è donna e sceglie di diventare madre con coscienza e poi di riprendersi il suo ruolo di persona anche singola, per chi vive ogni giorno con entusiasmo e per tutti quelli che si sono commosi vedendo una mamma porgere la Coppa alla figlia e con quel gesto porgerle anche il futuro, la speranza o dirle anche un semplice “grazie“.
Si dice spesso che questa è un’epoca che non ha eroi, ma è bello essere contraddetti: vedere una partita, tifare, guardare con orgoglio e riconoscere la parte migliore di se stessi nella “nostra Kim“.
Giorgia (3 annos fa)
Grande Kim! non conoscevo la sua storia ma davvero mi inchino davanti alla sue imprese, quelle sportive e quelle di vita!