Il Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei, ora Basilica Pontificia, è sede di Prelatura territoriale e Delegazione Pontificia. Fu eretta a partire dal 1876 per volontà di Bartolo Longo ed è luogo di intensi pellegrinaggi in occasione delle due suppliche alla madonna l’8 di maggio e la prima domenica di ottobre.
A croce latina, inizialmente aveva una sola navata, con abside, cupola, quattro cappelle laterali e due cappelle nella crociera. Nel 1925 fu ultimata la costruzione del campanile alto ben 80 metri. Il Santuario fu ampliato con i lavori del 1934-38 che quintuplicarono la superficie sacra.
La navata centrale, rimasta intatta ma prolungata notevolmente, ha un grande cornicione corinzio. La volta, divisa in vari compartimenti riccamente decorati, presenta nel mezzo un grande affresco del Paliotti. L’attuale abside, quintuplicata rispetto all’originale, è sostenuta da due grandi colonne di marmo grigio e da 8 colonne più piccole in marmo colorato. L’affresco della volta centrale che rappresenta l’Assunzione della Vergine è opera dell’Arzuffi.
Qui è conservata la tela seicentesca della scuola di Luca Giordano raffigurante la Madonna di Pompei, collocata tra marmi policromi, lastre di onice e lapislazzuli.
Il primo grande organo plurifonico, inaugurato nel 1890, fu sostituito nel 1949 dall’attuale grande organo.
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