La prima tappa dell’Avis Journey sono stati gli scavi di Pompei. Una piccola premessa: se venite a visitare gli scavi, ricordatevi di dedicare una mezz’ora al Santuario della Beata Vergine del Rosario (video) che si trova nella piazza principale della cittadina di Pompei, ne varrà certamente la pena.
Arrivare agli scavi non è semplicissimo, forse qualche cartello in più sarebbe utile, soprattutto perché qui arrivano turisti da tutto il mondo. Una volta arrivati, potrete immergervi nella visita con tutti i servizi possibili, dai parcheggi alle audio guide in più lingue.
Nonostante la pioggia ed il freddo, la visita agli scavi è stata un’emozione continua: lasciatevi alle spalle i dettagli storici sull’eruzione o le spiegazioni sull’importanza di Pompei e cercate di calarvi in quella realtà, perché Pompei è assolutamente viva, basta solo chiudere gli occhi per immaginarsi i carri passare per le strade, le persone uscire dalle case ed i cittadini impegnati in una discussione nel Foro.
Abbiamo iniziato la visita dall’entrata di Porta Marina ed una delle prime aree che si incontrano è proprio il Foro, il centro vitale della città. Già percorrendo la strada che porta al Foro (video) e poi arrivando al centro, ci si rende conto della dimensione della città, un elemento forse ancora più forte rispetto allo stato di conservazione. Guardando poi la pianta è facile comprendere anche una razionalità nelle scelte urbanistiche, con i quartieri periferici dedicati alle attività ludiche oppure alla necropoli o con le strade perfettamente perpendicolari tra loro.
Una delle aree che ci ha coinvolto maggiormente è quella formata dal Foro Triangolare dal quale si può ammirare dall’alto il Teatro Grande (video), con il vicino Teatro Piccolo. È incredibile vedere quanta importanza le rappresentazioni teatrali ed attività affini potessero avere all’epoca.
Un’altra visita alla quale dedicare qualche minuto in più è quella alla Casa dei Cieli (video), perché rappresenta uno spaccato di vita reale del tempo, potendo riconoscere perfettamente tutta la pianta di un’abitazione posseduta da una famiglia benestante.
Un’altra area periferica, ma non meno importante, è quella dedicata alle attività ginniche e sportive, con l’Anfiteatro (video) da oltre ventimila spettatori e l’adiacente Palestra Grande.
Questi sono alcuni degli elementi più visibili, ma la ricchezza di Pompei sono anche i tanti particolari, dalle decorazioni sui muri delle abitazioni alle tecniche di costruzione, che meritano di essere conosciuti: un buon libro o una visita guidata possono essere utili.
6/04 2009
Pompei, la città che vive
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