Cosa sarebbe il periodo delle Feste senza tutti i “quei vecchi film” che ci ricordano lo scorrere del tempo, che ci
fanno ridere o commuovere sempre allo stesso punto e di cui ci sembra di sapere tutto?
Siete proprio sicuri? Iniziamo con “Casablanca”…Chi disse “Suonala ancora Sam”? Humprey Bogart, no! Un certo Bruno Persa goriziano classe 1905 che somigliava anche al raffinato eroe del film e in più Persa studiò così tanto il copione che la famosa battuta non c’era nel film ma è un’idea del doppiatore stesso.
L’Italia ha la più grande tradizione di doppiaggio de mondo non per caso i doppiatori vengono anche chiamati DoppiAttori.
Non siete ancora convinti? “Blade Runner” la voce del replicante Roy Batty nel finale del film è diventati un modo di dire nella nostra lingua è il merito è anche della calda, indimenticabile voce di Sandro Iovino. “Good morning Vietnam”…chi mai poteva intraprendere la sfida con la personalità, la velocità , le imitazioni di Robin Williams. Carlo Valli accettò la sfida e da allora il sodalizio non si è mai spezzato.
E passano alle “donne” Jessica Rabbit ha affascinato grandi e piccini attraverso la voce di Paila Pavese.
E per finire con una storia a “Happy End” c’è la glaciale battuta di Anthony Hopkins: “ Vorrei potessimo parlare di più ma ho un amico per cena…”. Quando Hopkins conobbe Dario Penne “la sua voce” nella versione in lingua italiana del “Silenzio degli innocenti”, fu un po’ freddo con lui ma…come ogni storia di questi giorni c’è sempre un ma…lo richiamò e disse: “ Tu sei il mio “alter ego” perfetto. E certe scene le reciti meglio di me.”
Infondo domani “È sempre un altro giorno!”.