La nascita di Taormina, inizialmente Tauromenion, si riconduce all’arrivo di alcuni profughi greci provenienti dalla vicina città di Naxos, già conquistata precedentemente da Dionigi I di Siracusa e tra le più antiche colonie greche isolane, nel 358 A.C. In questa fase la città crebbe con i tipici elementi delle colonie greche dall’agorà all’acropoli posta al vertice del Monte Tauro fino al famoso Teatro Antico, iniziato per l’appunto nel III secolo A.C. La sua struttura presenta tre elementi architettonici di base, la scena, l’orchestra e la cavea. Dell’originaria cavea con le sue nove gradinate ed il portico oggi si hanno pochi resti, così come della scena, che però presenta ancora delle nicchie.
Successivamente arrivarono i Romani che non stravolsero la città ma utilizzarono diversamente le varie strutture esistenti, partendo proprio dal teatro, trasformato in anfiteatro per gli spettacoli gladiatorii.
Poco distante dal Teatro si trovano i resti di un antico tempio ed un Antiquarium con dei reperti archeologici prelevati nei dintorni della città. Questo piccolo museo è suddiviso in due stanze che contengono l’esposizione di alcuni reperti archeologici come una statua dedicata ad un vincitore di una corsa di cavalli ai giochi olimpici, due importanti pilastri, il primo chiamato “Tavola degli Strateghi” e la “Tavola dei Ginnasiarchi” dedicata ai magistrati.
È di questo periodo la realizzazione delle “Naumachie“, un terrazzamento che prevedeva anche la presenza di una cisterna collegata ad un acquedotto a sua volta previsto per seguire la nuova espansione urbanistica cittadina.
Taormina è legata a Pompei da una stessa scelta negativa, quella di contrastare Roma: anche in questo caso, vinse l’Impero è la cittadina fu declassata al ruolo di semplice colonia.
La dominazione bizantina determina un periodo più florido per la città, perché con la caduta di Costantinopoli e la perdita d’importanza di Siracusa, Taormina diventa la nuova capitale della Sicilia orientale e sede dell’arcivescovato.
Gli Arabi che occuparono buona parte della Sicilia dal nono all’undicesimo secolo, si fermarono a Taormina precisamente dal 902 al 1079. L’arrivo degli Arabi, che poi distrussero buona parte della città, portò alla costruzione di alcuni edifici, come una torre che oggi costituisce la parte principale del Palazzo Corvaia.
Il Palazzo Ciampoli si trova quasi nel centro cittadino ed è una delle costruzioni più antiche della città, com’è ampiamente documentato da una iscrizione presente nel portale a sesto acuto. In effetti tale portale è sormontato da uno scudo che riporta una data, 1412. Attualmente e sfortunatamente il Palazzo non è in un buono stato di conservazione, soprattutto nella sua facciata.
7/04 2009
Taormina immutabile nel tempo
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