
Beatrice Adelizzi con la medaglia
Se da una parte è vero che le medaglie hanno tutte lo stesso valore, è anche vero che alcune assumono un’importanza particolare. Questo accade con la medaglia di bronzo che Beatrice Adelizzi ha conquistato nel sincro solo libero ai campionati mondiali di Roma.
È una medaglia storica perché è la prima in assoluto in questa disciplina e perché conferma la crescita dell’Italia anche in questo sport, dopo tanti piazzamenti ed anche qualche delusione dovuta a giurie non proprio “accorte”.
Subito dopo la premiazione Beatrice ha voluto giustamente sottolineare quanto una medaglia ad un evento mondiale sia il risultato di sacrifici enormi, con 8-9 ore di allenamento al giorno ed una pressione incredibile.
L’atleta italiana ha realizzato una grande impresa superando nella valutazione tecnica la canadese Chloé Isaac e la giapponese Yumi Adachi. Davanti a lei ha conquistato il titolo mondiale la russa Natalia Ishchenko, che ha superato di misura l’iberica Gemma Mengual, medaglia d’argento.
Come in pochi altri sport, nel sincro si fondono gesti atletici con la musica e l’arte ed in questo caso le tre atlete medagliste hanno scelto dei brani da brivido: “Il Lago dei Cigni” di Tchaikovsky per la Ishchenko, “Yesterday” cantata da Ray Charles per la spagnola e “Lucean Le Stelle” di Puccini cantata da Domingo per l’Italiana.



