Cresce il numero dei siti UNESCO berlinesi riconosciuti Patrimonio culturale dell’umanità.
Dopo il Castello di Glienicke e la Pfaueninsel (Isola dei pavoni), entrati nel 1990, e l’Isola dei musei acquisita nel 1999, l’organizzazione mondiale ha elevato al rango di sito UNESCO sei insediamenti abitativi che nel secolo scorso hanno riformato l’urbanistica della capitale tedesca.
Si tratta di quartieri realizzati tra il 1913 e il 1934 da architetti d’avanguardia del Modernismo, incaricati di creare nuove forme abitative dopo le distruzioni derivanti dalla Prima Guerra Mondiale. Nacquero così progetti innovativi come il complesso residenziale a forma di ferro di cavallo di Britz, opera di Bruno Taut e Martin Wagner, e l’ampio quartiere di Siemensstadt tra Charlottenburg e Spandau, firmato da architetti di spicco dell’epoca come Walter Gropius, fondatore del Bauhaus, e Hans Scharoun, padre della celebre Philharmonie berlinese.
Per informazioni: Ente Nazionale del Turismo Tedesco – UNESCO



